La giornata mondiale dell’hamburger

La giornata mondiale dell'hamburger
© JanDix Pixabay

Ogni anno il 28 maggio si celebra la giornata mondiale dell’hamburger. Inizialmente con il termine si indicava la sola carne bovina pressata, da qui l’iniziale nome di pressata o svizzera, in quanto proveniente da zone germaniche. Con il tempo, con la definizione di hamburger si è cominciato ad intendere non solo la carne, ma tutta la composizione di cui la carne rimane solo una piccola parte: due morbide e gustose fette di pane che agguantano dolcemente carne macinata, spesso di bovino, ma anche di maiale e di pollo, insaporite da insalata, formaggio, salse varie, bacon…e tanti altri bizzarri ingredienti.

Sebbene la sua origine sia incerta, l’hamburger così come lo conosciamo noi, sembra essersi diffuso nel XIX secolo, quando ad Amburgo era famosa “l’Hamburger Steak”, la bistecca di Amburgo, che i tedeschi emigrati negli Stati Uniti cominciarono a diffondere. Pare perciò che il nome derivi proprio dalla carne prodotta ad Amburgo e che ci sia del vero nel gioco di parole tra questo piatto e gli abitanti della città! La consacrazione a livello mondiale è stata raggiunta in tempi recenti con l’ascesa delle catene di fast food, quali Mc Donald’s, Burger King, ecc. Sicuramente ci si è molto concentrati nel creare un’immagine di cibo semplice, senza troppe pretese, che tutti potessero mangiare con le mani, dimenticandosi per una volta dei cerimoniali imposti dal galateo, insomma un cibo per giovani e alla buona, ma non per questo meno buono. Il lato negativo non ha tardato a emergere e piano piano è cominciato ad essere chiaro come un consumo eccessivo di questo invitante prodotto possa comportare dei gravi danni per la salute, anche per via di pochi controlli sulla carne e malattie diffuse tra gli allevamenti, l’aggiunta di conservanti e la considerevole concentrazione di calorie. Siamo ormai lontani dal semplice consumo di un hamburger con il solo contorno di insalata e formaggio, ma si punta sempre di più all’aggiunta di nuovi grossi e grassi elementi. Talvolta ne viene ridefinita l’immagine, come è successo in Giappone con il lancio dell’hamburger nero, il “Premium Kuro Burger”, che ha raggiunto anche le coste del mondo occidentale. Sulla scia americana si è però diffusa in Europa la “Pizza Burger”, un panino fatto a mò di pizza che forse mira a fondere in uno queste due pietanze tanto amate dalla gente.
Tralasciando le deviazioni varie, a volte è bene indulgere in questa tentazione, ma con moderazione, e soprattutto in locali specializzati, più distanti dalle trovate pubblicitarie dei fast food.

A Berlino, come in molte altre grandi città, se ne trovano a bizzeffe e spesso è davvero difficile scegliere quale sia il migliore. Di certo ce ne sono comunque alcuni che vanno provati almeno una volta:

Locale americano che riprende il The Bird di New York con maxi porzioni di hamburger distese su un letto di patatine fritte. Si può scegliere tra una cottura “rare, medium o well done”.

Secondo ristorante più nuovo della stessa catena del The Bird. In caso di sovraffollamento nel primo, virare sul secondo.

Cafè carino, in zona Friedenau, che non produce solo hamburger, ma tanto altro ancora. Gli hamburger sono molto gustosi ed è possibile ordinare quelli vegetariani.

Oltre al locale intimo, mentre mangiate l’hamburger, potrete anche godervi dei concerti organizzati in questo locale.

Locale particolare in zona super centrale sulla Friedrichstr. E’ possibile scegliere tra due tipi diversi di pane, due tipi di patatine, salse varie, hamburger vegetariani e non, tutto incorniciato in una scenografia caratteristica, fatta di alberi e piante.

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