In favore della libertà

“La mia libertà finisce dove comincia la vostra.” Martin Luther King

In favore della libertà - pace
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Succede che un giorno ti svegli, ti alzi, cominci a prepararti per andare a lavoro e tutto sembra scorrere come sempre. Ad occhio nudo tutto appare com’era stato lasciato il giorno prima, la quiete di facciata è mantenuta e la gente ride, scherza, parla, piange, si rattrista, si arrabbia…come sempre. Ma in realtà si affronta una nuova situazione con un’altra consapevolezza. Cosa accadrà ora? Siamo al sicuro? Come possiamo avere la garanzia che non ci sarà più un 11 settembre, che non seguiranno più la serie di attentati commessi a Parigi, che non ci saranno più altri atti terroristici? Forse non è possibile che qualcosa del genere avvenga.

Leggendo i giornali, trapela la paura, il terrore, l’orrore e talvolta l’impotenza. L’impotenza di non poter bloccare subito questi attacchi, l’impossibilità di non poter scrivere un finale definitivo per questo triste momento, la difficoltà di poter proseguire come se nulla fosse successo e di non lasciarsi prendere dal panico. Ma purtroppo tutto questo non è possibile, soprattutto nel momento in cui la ferita è ancora fresca. Forte è il desiderio di rispondere alla violenza con la violenza, di farsi dirigere dall’odio e dalla rabbia, ma non porteranno a risultati migliori. Non si corre forse il rischio di trasformarsi a propria volta da crocifissi a carnefici?

Una reazione univoca e allo stesso tempo una soluzione efficace sono difficili da trovare. Da evitare sicuramente sono il ripetersi di stragi simili. Viviamo nell’epoca dell’avanzamento tecnologico, dell’apertura delle frontiere, della globalizzazione e della libertà di realizzarci nei modi in cui più ci aggrada, ma questo va sempre fatto nel rispetto della società in cui si vive e senza ledere i diritti degli altri. Aver paura di uscire di casa perché non si sa che cosa potrà succedere, evitare di viaggiare e preoccuparsi di chi possa esserci seduto vicino a noi sulla metro, limita la nostra libertà e cambia il nostro stile di vita.

Una guerra dell’oriente contro l’occidente, voler imporre una diversa mentalità ad un’altra cultura, prevaricare sugli altri: chiunque compia gesti simili, non rispetta la libertà altrui. Nessuno dovrebbe compiacersi di aver causato il dolore di altre persone. Forse la vera forza in situazioni simili risiede nel non mostrare il proprio dolore, nel nascondere che atti simili abbiano provocato una reazione in noi, evitare di far capire che l’obiettivo sia stato raggiunto. Ma siamo umani e ciò non è realistico. Bisogna allora trovare altri modi e reagire. Qualcuno cerca di toglierci la nostra libertà, limitarla, infrangerla, ma noi non dobbiamo permetterglielo. Agendo così si otterrà forse una piccola vittoria e si spera un giorno che la libertà comune non verrà più messa in discussione.

In favore della libertà
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“Essere liberi non significa solo sbarazzarsi delle proprie catene, ma vivere in un modo che rispetta e valorizza la libertà degli altri.”  Nelson Mandela

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