Die kleine Raupe Nimmersatt

Die Kleine Raupe Nimmersatt
© OpenClipartVectors Pixabay

Leggere favole è una parte da non trascurare per la crescita del bambino, dato che si invoglia il pargolo sin da piccolo a leggere, ma si infondono già alcuni valori attraverso dei libri educativi. Inoltre, si comincia a prendere, anche grazie ai libri, coscienza del mondo, e non di rado il bambino apprende leggendo i colori, i nomi degli animali, i loro versi, ecc. 

Tra i libri illustrativi per bambini rientra a tutti gli effetti “Die kleine Raupe Nimmersatt”, scritto dall’americano Eric Carles e il cui titolo originale è “The very hungry caterpillar”. La storia è semplice: un bruco insaziabile mangia di tutto e di più per una settimana fino a farsi venire il mal di pancia, ma dopo essersi ristabilito, da bruchetto diventerà farfalla. In Italia la storia pare sia poco conosciuta, pur mostrando dei caratteri educativi e essendo invece divenuta molto famosa nel resto del mondo. Nel 2009 persino Google ha dedicato un doodle alla ricorrenza del 40esimo anniversario dalla prima pubblicazione e si è vociferato a lungo che fosse il libro preferito di George W. Bush figlio.

La traduzione tedesca appare particolarmente efficace, dato che con l’invenzione della parola “nimmersatt”, ha dato l’idea di come fosse insaziabile e incontenibile la fame del bruco: “satt” significa sazio, “immer” sempre e la “n” iniziale riprende l’avverbio “nie”, mai. La traduzione italiana potrebbe essere “il bruchetto mai sazio”, dove viene però persa la reiterazione dell’azione che invece nella versione tedesca è presente, cioè nel titolo tedesco si ha proprio l’idea che il bruco non sia mai ma proprio mai sazio. 

Il libro è stato pubblicato per la prima volta il 20 marzo del 1969 e il suo protagonista potrebbe essere visto come la prima vittima del consumismo: il bruco mangiava a non finire dato che si era ormai lontani dalla guerra e c’era più abbondanza. Non per questo viene però elogiato il suo stile di vita: il fatto che il bruco stia male dopo aver mangiato così tanto, lancia un monito a tutti i bambini che per non sentirsi male, non devono esagerare, e li invita a nutrirsi in modo sano e corretto. Si può quindi dedurre che in una storia semplice e curiosa possano nascondersi degli avvertimenti e degli insegnamenti da instillare ai piccoli di oggi che diventeranno gli adulti di domani e che forse potranno essere influenzati positivamente da storie del genere, lasciando da parte la diseducazione della televisione.

 

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