Consigli di lettura: “Il libro dell’estate” di Tove Jansson

© quangle Pixabay

“Il mare è sempre teatro di eventi insoliti, una  cosa o l’altra va alla deriva o si incaglia oppure cade in acqua durante la notte quando cambia il vento”.

In un’isola finlandese una nonna e la sua nipotina Sofia trascorrono l’estate tra diversi avvenimenti e circondate dalla natura, a volte protettrice, a volte distruttrice, ma sempre cara alle due protagoniste. Sempre insieme, l’una aiuta l’altra e la nonna impartisce degli importanti insegnamenti velati e discreti a Sofia, che però entra talvolta in contrasto con lei. Tuttavia finiranno sempre per riappacificarsi. Sullo sfondo il padre, estenuante lavoratore che quasi tiene sott’occhio le due, ma senza immischiarsi nelle loro dinamiche. Nel “Il libro dell’estate” di Tove Jansson, tradotto da Carmen Giorgetti Cima, ci si immerge in un paesaggio naturale superbo, conosciuto da pochi, e che sembra dischiudere i suoi segreti solo alla nonna e a sua nipote, abituate a vivere in mezzo alla sua bellezza. Ogni capitolo è un piccolo episodio di uno scorcio di vita delle due protagoniste durante il periodo estivo che regala al lettore riflessioni, leggerezza, amore per i paesaggi e un senso di libertà, dato da una vita condotta in mezzo al nulla per i più,ma al centro di tutto per i pochi che amano rifugiarsi nella solitudine e nella tranquillità di un’isola. E cosa succederà quando l’estate sarà giunta al termine?

“La notte era nera e non più così calda, c’era anzi un freddo gradevole e pungente.”

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