4 Ristoranti

Dopo il successo della prima stagione di cui si parla nell’articolo, torna “4 ristoranti” dal 10 novembre. Il programma ha offerto lo spunto per la creazione della rubrica “Food, drinks…love” e ne costituisce la giusta introduzione…

4 ristoranti
© Unsplash Pixabay

Format condotto da Alessandro Borghese, diviso in 6 puntate. In ogni episodio verrà decretato il miglior ristorante della zona e al vincitore saranno consegnati 5000 euro da poter spendere per il proprio ristorante. Come si deduce dal titolo stesso, i ristoratori e cuochi in gara sono 4 che a turno si presenteranno e faranno conoscere la propria cucina agli altri partecipanti. Giudice superpartes Alessandro Borghese che oltre a fare da moderatore, valuterà a sua volta il ristorante di turno. 4 i fattori che verranno presi in considerazione per la scelta finale: il locale, il servizio, il menu e il conto. Ognuno di loro darà un voto da 0 a 5 e alla fine verrà svelata la classifica, nonché svelati gli altarini. Chi ha dato cosa a chi e perché? Giudizi spesso unanimi, ma anche spesso discordi che possono differire notevolmente dalle impressioni di Borghese. 

Se le regole risultano sempre uguali, ciò che cambia a ogni puntata è la località: si comincia da Milano, per passare all’Emilia Romagna, terra della buona cucina e degli ottimi sapori, scendendo poi a Matera e nel Salento, per poi risalire a Roma e concludere il giro nel Trentino. Diversi risultano essere anche i criteri di ricerca: a Milano ci si concentrerà sull’assegnazione del titolo di migliore ristorante post-etnico, data la multiculturalità della città, nell’Emilia Romagna si ricercheranno i sapori nostrani della riviera, a Matera andrà di scena la tradizione lucana, nel Salento in gara ci sarà la buona cucina a conduzione familiare, a Roma i ristoranti più originali e stravaganti saranno quelli presi in considerazione, terminando con la scelta del miglior ristorante d’alta quota del Trentino. 

Lungo il corso delle puntate si ha l’occasione di vedere le città della penisola, di conoscere gente con una forte passione e motivata nel lavoro, nonché spesso veri e propri artisti della cucina. Tutti gli elementi presentati rendono il programma leggero, piacevole e allo stesso tempo informativo. D’altronde si sa che visitare altre città non è solo musei, visite guidate o girovagare nei centri storici per cercare di vedere tutto quello che c’è di più importante, ma è anche fermarsi a mangiare e assaporare i prodotti tipici che quella terra ha da offrire. A volte si riesce a vivere una città e a gustare i suoi sapori in prima persona, altre volte bisogna affidarsi alle esperienze riportate e accontentarsi di guardare il tutto in tv.

In conclusione, con il suo programma Alessandro è riuscito a informare e a intrattenere, ma soprattutto ha alimentato forse la voglia di sperimentare in cucina e il desiderio di conoscere meglio i luoghi del nostro bel Paese.

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